ALTA FORMAZIONE PER PROFESSIONISTI E OPERATORI

PARALLELAMENTE AI PERCORSI PROPOSTI, SCENAREBETIKA, SI OCCUPA DI OFFRIRE PERIODICAMENTE DEI PERCORSI DI ALTA FORMAZIONE DIRETTI DA DOCENTI CHE LAVORANO SUL PANORAMA NAZIONALE E INTERNAZIONALE,PROPONENDO SEMINARI SIA PER PROFESSIONISTI IN AMBITO TEATRALE, MUSICALE E DELLA DANZA CURANDONE GLI ASPETTI PROPRIAMENTE ARTISTICI E TECNICI COINVOLGENDO ATTORI E REGISTI , SIA OFFRENDO PERCORSI IN ABITO DIDATTICO/EDUCATIVO RIVOLTO A DOCENTI, TERAPISTI, EDUCATORI.

Rassegna 2018- 20191

SEMINARI DI ALTA FORMAZIONE 2019

ANALISI DEL MOVIMENTO LABAN-BARTENIEFF “LA FORZA E IL SUO OPPOSTO”

SEMINARIO CONDOTTO DA:
Maria Consagra e Micaela Sapienza
(Thymos Movement Research Center-Laban Bartenieff Italia)

SEMINARIO RIVOLTO A:
Attori, Danzatori, Danzeducatori®, Coreografi, Allievi, Registi, Docenti del settore.

DAL 1 GIUGNO AL 5 GIUGNO

Il Metodo Laban/Bartenieff è uno strumento per danzatori, attori, professionisti e non, interessati ad approfondire il lavoro sul movimento e a migliorare le proprie capacità espressive e comunicative. Il sistema di I.Bartenieff è dedicato allo studio delle connessioni neuromuscolari, un lavoro profondo e sottile che passa attraverso il respiro, l’apertura e la chiusura intorno al centro del corpo, il contatto con la terra, il radicamento e la spinta, l’attivazione dei muscoli profondi per arrivare ad una integrazione e fluidità del movimento nello spazio.Il sistema di R. Laban è basato sull’ apprendimento di precise categorie e di strumenti che permettono di prendere consapevolezza delle proprie caratteristiche espressive e del proprio stile di movimento e di comunicazione. Il lavoro consiste nell’ esplorare le diverse possibilità creative, scoprendo le attitudini personali nella creazione di coreografie, personaggi teatrali, o semplicemente nell’ osservazione diretta del movimento. Entrambi i sistemi sono strettamente interconnessi e si completano a vicenda.

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TEATRO DEL RITMO

DOCENTE – Daniele Vineis

ORGANIZZAZIONE #SCENAREBETIKAFORMAZIONETEATRALE

Seminario rivolto a : docenti, educatori, musicisti, attori, danzatori

sabato 6 e domenica 7 aprile 2019

Il Teatro del Ritmo nasce dall’ idea di giocare con la musica, utilizzando la voce e i suoni del corpo, gli strumenti e gli oggetti quotidiani. Suono, movimento, spazi e materiali disegnano la scena di un gioco globale, un gioco estetico e creativo che insegue la teatralità della musica, che costruisce situazioni in cui il ritmo – assunto a principale protagonista – sia rappresentato, reso visibile,sia capace di dar forma a quadri astratti o di raccontare storie. E’ il gesto che produce il suono o, viceversa, suono strettamente legato ai gesti; per una musica che non sia soltanto da ascoltare ma da guardare, attenta agli aspetti ludici, rituali, energetici.
Si tratta in altre parole di miniaturizzare l’esperienza del teatro: uno spazio scenico preparato, vale a dire non casuale, in cui gli elementi (spazi, persone, oggetti, strumenti, musiche) assumano ruoli, dialoghino, si muovano, si mettano in mostra, raccontino storie.
Tracce di questo percorso si possono ritrovare in diversi versanti: il gioco infantile tradizionale, che spesso fa incontrare suono, ritmo, movimento e oggetti; il teatro musicale di gruppi come Stomp, in cui i suoni del quotidiano diventano performance virtuosistica; le esperienze di varie culture extraeuropee, in cui la musica è innanzitutto incontro tra suono, parola e danza.

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SEMINARI ALTA FORMAZIONE 2018

Seminario Biomeccanica Teatrale di Mejerchol’d

Docente: Claudio Massimo Paternò – Centro Studi Biomeccanica Teatrale  di Perugia

24 e 25 novembre 2018

Attori, danzatori, registi, pedagogisti

In collaborazione con Casa Santel, Trento

Ph: Fulvio Medeot

La Biomeccanica Teatrale di Mejerchol’d è un sistema di educazione teatrale creato agli inizi del ‘900 dopo 20 anni di studio sull’arte teatrale dall’attore, regista e pedagogo russo Vsevolod Emilievic Mejerchol’d. L’obiettivo del metodo è quello di sviluppare e potenziare le possibilità espressive dell’attore, partendo dalla consapevolezza del proprio corpo e dallo studio del movimento. Il sistema è costituito da 44 punti pedagogici che riassumono tutte le regole necessarie per organizzare, orientarsi e sfruttare lo spazio, conoscere, sviluppare ed economizzare le proprie energie, dare coscienza, ritmo e forma ai propri movimenti. Mejerchol’d organizza il proprio sistema non per creare uno stile di recitazione e ma per fornire strumenti tecnici che rendano l’attore sempre più consapevole nel proprio lavoro e che gli diano la possibilità di essere “duttile come cera” e rispondere scenicamente ad ogni richiesta. Attraverso il proprio allenamento quotidiano il corpo dell’attore impara a rendere musicali e armoniche le proprie azioni; attraverso il lavoro drammaturgico dà forma alla propria fantasia: in questo modo l’attore è contemporaneamente artista e opera d’arte. L’obiettivo di Mejerchol’d è quello di cercare di ridurre attraverso lo studio pratico la distanza tra la mente e il corpo dell’attore. Il centro del sistema è lo studio dell’azione teatrale: essa sia a livello fisico o vocale che drammaturgico, deve scandire la vita artistica dell’attore: organizza ogni momento scenico e rende l’attore libero di orientarsi.  La fase tecnica tuttavia è solo un primo passo del complesso sistema della Biomeccanica Teatrale, ma è un momento necessario per creare all’interno dell’attore tutti quei riflessi che possano farlo essere sempre reattivo.

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“DALL’ ILLUSIONE ALLA REALTA’ DEL RUOLO”

DOCENTE: Jurij Alschitz

15-19 settembre 2018 Trento

Attori, registi, pedagogisti teatrali

Ph. Fulvio Medeot

Un lavoro di studio pratico sulla metodologia e la pedagogia del Prof. J. Alschitz attorno al concetto della “Verticale del Ruolo”, “La Sfera del Ruolo” e “La Nuvola del Ruolo”.Seminario rivolto ad attori, registi, pedagogisti teatrali. Dall’Immaginario, all’ Idea, alla materializzazione e consapevolezza del Ruolo e del Personaggio, la Messinscena.Partendo dall’Idea come visione e sogno, come momento di creazione dell’artista, un viaggio verso la creazione del ruolo attoriale, il racconto come percorso, il training come sperimentazione della scena, la scena come esercizio di training.  “Lavorare sulla “verticale” del ruolo significa seguire un percorso preparativo in cui l’attenzione dell’attore non viene rivolta, come d’ abitudine, al carattere, al comportamento, all’ aspetto esteriore dell’individuo che egli dovrà interpretare. Sin dall’ inizio, la sua attenzione è indirizzata al Vuoto del ruolo. Da dove nasce? Una volta individuati i suoi temi principali, l’attore deve confrontarsi con le seguenti questioni: qual’ è l’idea-guida che sta alla base del ruolo? quando prende vita quest’ idea? come si sviluppa? quali sono i suoi principali momenti di svolta? in quel parte del testo questa idea si manifesta più esplicitamente? …Che cosa significa raccontare? …”. J.Alschitz-

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ANALISI DEL MOVIMENTO LABAN-BARTENIEFF

“IL CORPO E LE QUALITA’ DI ENERGIA”

Per attori, danzatori, registi, musicisti, educatori

DOCENTE: MICAELA SAPIENZA “Thymos Movement Research Center”

10 E 11 FEBBRAIO 2018

Un week end intensivo sulla consapevolezza e lo studio del proprio corpo attraverso il movimento. Seguendo i principi del metodo Laban-Bartenieff faremo un lavoro di osservazione e allenamento per scoprire i nostri limiti e le nostre potenzialità, partendo dal “movimento funzionale” per arrivare alla “creazione espressiva.” Una totale integrazione e fluidità del movimento nello spazio è il risultato del lavoro attraverso il respiro, sull’apertura e chiusura intorno al centro del corpo, il contatto con la terra, il radicamento, la spinta e l’attivazione dei muscoli profondi. Il Metodo, anche conosciuto come Analisi del Movimento Laban/Bartenieff è una vera e propria grammatica del movimento; utilizza un approccio multidisciplinare ed è uno dei sistemi più ampiamente adoperati ad oggi nell’analisi del movimento umano in ambito teatrale, coreografico, musicale, terapeutico.

Ph: Fulvio Medeot

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ANALISI DEL MOVIMENTO LABAN-BARTENIEFF “IL CORPO E LA FORMA”

Per attori, danzatori, registi, musicisti, educatori

DOCENTE: MICAELA SAPIENZA “Thymos Movement Research Center”

14 E 15 Aprile 2018

Ph. Fulvio Medeot

Questo secondo week end sarà un approfondimento del primo sia per la parte funzionale del lavoro sulle connessioni interne e M.E.S, che per la parte espressiva, ultimando il lavoro sulle Qualità di Energia, approfondendone l’aspetto legato alle Spinte e agli Stati. In più lavoreremo sulla Forma. I modi di cambiare Forma dall’interno verso l’esterno, l’attitudine nel cambio di Forma interiore che parte dal respiro, coinvolge il torso e si manifesta nelle diverse dimensioni: Orizzontale, Verticale e Sagittale. Dunque si Sprofonda e si Emerge, ci si Espande e Richiude, si Avanza e si Arretra.Tutti questi strumenti completeranno l’esplorazione fisica-dinamica attraverso l’utilizzo di un testo e di un personaggio tratto dal testo di Edgar Lee Masters, “Antologia di Spoon River”.

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